L'ora legale[1][2] è la convenzione di avanzare di un'ora le lancette degli orologi durante il periodo estivo, in modo da prolungare la luce solare nel tardo pomeriggio a scapito del primo mattino.

Nei paesi dell'Unione Europea l'ora legale inizia l'ultima domenica di marzo e termina l'ultima domenica di ottobre. Alle stesse convenzioni si attiene la Svizzera, pur non facendo parte dell'unione.

Quando l'orario coincide con quello del fuso orario di riferimento prende il nome di «ora solare» o «ora civile convenzionale». In alcuni paesi l'ora solare è di fatto sospesa, e si adotta l'ora legale per tutto l'anno.

Già nel 1784 l'inventore del parafulmine Benjamin Franklin pubblicò un'idea sul quotidiano francese Journal de Paris. Le riflessioni di Franklin si basavano sul principio di risparmiare energia ma non trovarono seguito.

L'ora solare è il risultato di una sincronizzazione degli orologi in diverse località geografiche all'interno di un fuso orario. Il tempo così impostato viene così definito Tempo Universale. Dove l'ora legale viene usata, il termine ora solare si riferisce al tempo senza l'ora legale.

Prima del 1883, un'ora locale era stata usata in tutta l'America del Nord. Ciò ha causato però problemi alle schede degli orari ferroviari. Il canadese Sandford Fleming propose lo "Standard Time" in una riunione del Royal Canadian Institute l'8 febbraio 1879.

(fonte wikipedia)